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Alla scoperta del Val di Noto: un tour per gli occhi e il cuore tra architettura, design e good food

Aggiornato il: 1 ott 2019

Viaggio in Sicilia: da Noto a Marzamemi passando per Ragusa, Modica e Scicli. Tutti gli indirizzi da non perdere


Il Palazzo settecentesco di Villadorata a Marzamemi - Photo Martina Scaravati

Viaggio in Val di Noto alla scoperta di architettura, design e buon cibo. Parte da questo luogo magico l'itinerario tra le bellezze di un territorio da sempre amato da creativi, artisti e poeti. “L'Italia senza la Sicilia non lascia immagine alcuna nello spirito. Qui è la chiave di ogni cosa” diceva il grande scrittore tedesco Goethe, giunto sull'isola durante il suo Viaggio in Italia alla fine del XVIII secolo. Chiunque vi passi non può dimenticarla, tutto si imprime nella memoria: i colori, i sapori, gli odori, l’azzurro del mare, i tramonti accecanti, le meraviglie artistiche e storiche.


La riserva naturale di Vendicari - Photo Getty Images

Oggi più che mai la Sicilia è tra le mete turistiche italiane più ambite e tra le città più visitate c'è proprio la città di Noto, perla del barocco e patrimonio dell’Unesco, famosa anche per la riserva naturale di Vendicari (foto sopra), tra le cui architetture spicca il fastoso Palazzo Nicolaci di Villadorata, edificio storico in cui il barocco si esprime in tutte la sua potenza.


Progettato da Rosario Gagliardi nel 1720, è stato completamente recuperato grazie all'attento restauro eseguito dalla Soprintendenza ai Beni Culturali, sotto la guida dell’architetto Giovanna Susan. L’eleganza riecheggia nella facciata, caratterizzata da un ampio portale fiancheggiato da due grandi colonne ioniche e sormontato da una balconata in pieno stile barocco. All’interno la signorile scala ottocentesca di stile Neoclassico conduce al piano nobile e ai vari appartamenti dove riecheggiano i fasti di un’epoca lontana. Nei suoi "bassi" tra le suggestive sale con volte a vela risalenti a fine ‘700, si può pranzare o cenare al Ristorante Manna (foto sotto), un vero e proprio bistrot di design un tempo luogo destinato alle scuderie e alle botteghe artigiane. L’atmosfera degli interni, come il menù, pur presentando un piglio contemporaneo rievoca la tradizione locale: ceramiche di Caltagirone ai muri e pietre laviche come tavoli. Qui tutto è stato scelto con cura dal designer Gordon Guillaumier per sottolineare la forte appartenenza al territorio. Situato al numero 19 di via Pirri Rocco, di sicuro rientra tra gli indirizzi da annotare per sapere a Noto cosa vedere.


Il Ristorante Manna a Noto - Courtesy Photo

Altra tappa obbligata è il Caffè Sicilia, proprietà di uno dei più grandi maestri pasticceri: Corrado Assenza, il secondo italiano dopo Massimo Bottura a finire sotto i riflettori della serie di successo di Netflix: Chef's Table. Da non perdere il biancomangiare, la cassata e le strepitose granite di mandorle, gelsi, bergamotto.


Ragusa Ibla - Photo Getty Images

Proseguiamo il nostro viaggio verso Ibla, uno dei due quartieri che formano il centro storico di Ragusa (foto sopra). Entriamo tra le sue viuzze, i suoi livelli, dove si scoprono maschere, ringhiere, decori barocchi e perfino necropoli inedite ed antichissime. A catturare subito l’attenzione, in piazza del Duomo, è un edificio neoclassico, risalente al 1850, il Circolo di Conversazione, anche noto come Caffè dei Cavalieri, che aveva lo scopo di accogliere le chiacchierate tra aristocratici senza mescolarsi con la gente dei comuni caffè o nelle piazze e talvolta si trasformavano in vere e proprie rappresentazioni teatrali. All'interno il salone delle feste, gli affreschi allegorici, le specchiere dorate, i divani di damasco rosso odorano di epoca "gattopardiana". Oggi è un circolo aperto al pubblico ed è anche noto per essere scenario della serie televisiva Il Commissario Montalbano tratto dalle opere di Andrea Camilleri.


I Banchi dello chef Peppe Cannistrà - Photo Marcello Bocchieri

Per un pranzo, un caffè, una cena, al numero 39 di Via Orfanotrofio, vi aspettano I Banchi (foto sopra), guidati dallo chef Peppe Cannistrà, negli spazi monumentali della “carrozzeria” e delle cantine del settecentesco Palazzo Di Quattro, messi in risalto dall’architetto Fabrizio Foti. Un progetto, nato da un’idea di Ciccio Sultano, chef pluri stellato e noto al pubblico per la partecipazione a Pechino Express, dove al centro c’è il pane e il cibo quotidiano. Un locale non stop che è molte cose insieme: forno, pasticceria, bar, emporio, ristorante e cantina. I Banchi sono innanzitutto i banchi del pane in tutte le possibili profumate varianti, i banchi dei grandi formaggi, i banchi dei salumi tradizionali, i banchi dei vini, un'evoluzione contemporanea del concetto di trattoria tradizionale.


Gli Apostoli del Duomo di San Pietro Modica - Photo Getty Images

Il nostro tour continua alla scoperta di Modicala città delle cento chiese” (foto sopra), antico feudo e terra del poeta Salvatore Quasimodo, dove è facile immergersi nella storia: basta uno scorcio, voltare un angolo, alzare il viso in alto per scoprire la lunga storia che ha attraversato questa città e l’ha resa oggi una delle più incantevoli località siciliane. Famosa in tutto il mondo per il cioccolato, prodotto secondo un'antica ricetta maya e tramandata di generazione in generazione, che è basato sul sapore autentico e sulla purezza degli ingredienti. Per degustarlo vi consigliamo di entrare nella più antica fabbrica, Dolceria Bonajuto, una realtà considerata tra le 100 Eccellenze Italiane situata in Corso Umberto I.

Subito dopo proseguite per una passeggiata nell’antico quartiere ebraico Cartellone, dove è bello perdersi lungo le vie e ritrovarsi tra botteghe di artigiani, falegnami, fabbri e sarti che tramandano le antiche arti siciliane.


Bar Sabadì a Modica - Photo Courtesy

Continuando a passeggiare per i vicoli tortuosi di Modica si scopre la scenografica scalinata del Duomo di San Giorgio, l'edificio più imponente di tutta la Sicilia sud orientale, arricchito da sette giardini, conosciuti come gli Orti di San Giorgio, dove si è catturati subito dall'odore inteso di gelsomino. Inaccessibili per tanto tempo, sono stati restituiti di recente al suo splendore dall’imprenditore Simone Sabatini che ha dato il via ad un importante processo di riqualificazione di cui fa parte anche il Bar Sabadì (foto sopra), luogo dedicato al food and beverage di grande qualità.


Ristorante Accursio dello chef stellato Accursio Craparo a Modica - Photo Courtesy Simone Aprile

Per un indimenticabile viaggio culinario lo chef stellato Accursio Craparo vi condurrà in un’esperienza che racconta il territorio, nella sua naturalità e semplicità, scavando l’essenza della cucina siciliana. Nei bassi di un palazzo storico del Corso Umberto, in via Clemente Grimaldi, 41, Ristorante Accursio presenta un'architettura tipica fatta di volte, archi, gradini, che accoglie gli appassionati degustatori in un unico ambiente dove i materiali sono quelli della tradizione: muri a calce, pietra pece e un pavimento fatto di vecchie cementine di recupero reinventato come un campo di fiori.


Scicli - Photo Getty Images

E ancora ci conquista la città di Scicli (foto sopra), che sorge in una vallata incastonata tra le colline e descritta dallo scrittore siciliano Elio Vittorini "con case per ogni parte su per i dirupi, una grande piazza in basso a cavallo del letto di una fiumara, e antichi fabbricati ecclesiastici che coronano in più punti, come acropoli barocche, il semicerchio delle altitudini."

"Vivete in questo angolo di paradiso" è invece l'invito di Roberto Benigni durante un suo viaggio in questo luogo incantevole. Fiore all’occhiello della città è l'imponente Palazzo Beneventano, considerato uno dei palazzi tardo barocchi più belli, famoso per gli irriverenti mascheroni e i scenografici balconi arricchiti da figure di animali fantastici.


Gli Aromi di Enrico Russino Scicli - Photo Courtesy

Dirigendovi sulle colline di Scicli vi aspettano Gli Aromi Sicily di Enrico Russino (foto sopra), per un percorso olfattivo sensoriale all’interno di un azienda che produce e commercializza oltre 200 diverse varietà di piante, diventata un punto di riferimento per chef, gourmet e cultori del buon cibo. L’itinerario multi sensoriale prevede anche un aperitivo di campagna, un vero e proprio percorso del gusto.


Marzamemi - Photo Getty Images

Chiudiamo questo tour con un luogo magico: Marzamemi (foto sopra), cittadina che si imprime nel cuore di chiunque, un piccolo borgo di pescatori nell’estremo Sud. Sarete subito rapiti dal fascino di Piazza Regina Margherita con tutt'attorno le case di pescatori che fanno da cornice alla piazzetta. Oggi è luogo simbolo di manifestazioni culturali, tra cui il Festival Internazionale del Cinema di Frontiere, con proiezioni di film, cortometraggi e opere provenienti da tutto il mondo. Amata da noti registri come Gabriele Salvatores, che colpito dal luogo, vi girò alcune scene del film Sud.


Il book bar con cucina Liccamuciula a Marzamemi - Photo Martina Scaravati

Sul lato ovest della piazza, nell’incantevole Palazzo settecentesco di Villadorata, vi aspetta il book bar con cucina Liccamuciula (foto sopra), un microcosmo, una casa siciliana aperta a tutti, che propone enogastronomia, artigianato, libri, cosmetici naturali, eventi culturali che sostengono progetti, associazioni e artisti della terra. Un luogo multifunzionale che conquista tutti i visitatori.


Elle Decor | Marilena Pitino

Questo post è apparso originariamente su Elle Decor e pubblicato il 7 Luglio, 2018.

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